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     Castel d'Aiano  
Superficie (kmq): 54
Altitudine (m.s.l.m.): 305/1000
Abitanti (al 30/11/2004): 1953
Prefisso tel.: 051
Cod. Avv. Postale: 40034
Mercato settimanale: Domenica

Frazioni:
Casigno, Labante, Rocca di Roffeno,
Sassomolare, Villa d'Aiano

Numeri Utili:
Municipio: tel. 051.6735711
Vigili urbani: tel. 051.6735720
Carabinieri: tel. 051.914102
Corpo Forestale dello Stato:
0534.37897 o 1515
Ambulanza: 118
Farmacia: tel. 051.914118
Ospedale e Guardia Medica Vergato:
tel. 051.6749111
e-mail:
info@comune.casteldaiano.bo.it
www.comune.casteldaiano.bo.it

Altre Info:
Distanza da Modena Km 60
Distanza da Bologna Km 60
Collegamenti Autostrade: Uscita A1
Sasso Marconi


Comune appenninico con il capoluogo più alto (805 m. slm.) della provincia di Bologna, sullo spartiacque tra il Reno e il Panaro. Insediamento fortificato fin dal VII secolo, il moderno toponimo testimonia di una roccaforte resente per secoli, oggi scomparsa del tutto. Ancora situato ai confini con la provincia modenese, nel Medioevo fu a lungo conteso fra i Comuni di Modena e Bologna, per passare definitivamente a quest'ultimo nel 1308. Sono
ancora numerose le vestigia di quel periodo, con interessanti edifici fortificati e le tipiche case-torre a punteggiare le vallate dei torrenti Gea, Aneva e Vergatello. Di rilievo, il complesso storico di Torre Jussi, tra il capoluogo e Rocca di Roffeno. Tra gli edifici civili, da ricordare anche alcuni mulini ad acqua ancora funzionanti, come quello del Povolo a Labante. Tutti fabbricati scampati alle distruzioni della Seconda guerra mondiale, quando il territorio fu teatro dell'avanzata del fronte sull'ultimo arretramento della Linea Gotica, ed anche il capoluogo fu distrutto dai bombardamenti. Interessante l'architettura religiosa, con il Santuario della Madonna di Brasa, in prossimità dell'omonimo passo, e la chiesa di Santa Lucia, già monastero benedettino collocato sulla “Nonantolana”, via romea medievale che transitava sul territorio. A livello ambientale, note le grotte di San Cristoforo a Labante, cavità naturali di grande pregio, nate dalla sorgente calcarea che produce un particolare travertino detto “sponga”.
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